Salerno – Un viaggio dai luoghi della cultura di tutto il mondo verso l’Italia, una vera e propria “mobilitazione”, per celebrare i vent’anni dell’iscrizione del sito archeologico di Paestum nelle liste del patrimonio mondiale dell’Umanità. Così Irina Bokova, già Direttore Generale Unesco, nel ricevere il Premio Paestum Archeologia, ha definito la cerimonia, che si è svolta il 16 novembre alla XXI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Salerno. Pubblico straordinario quello che ha assistito alla celebrazione: i responsabili dei maggiori siti archeologici del mondo e delle delegazioni amministrative di Mongolia, Siria, Etiopia, Tunisia, Azerbaigian – tra tutti Omar Assad, figlio dell’archeologo ucciso a Palmira dai terroristi, Mohamad Saleh, ultimo Direttore del turismo della splendida antica città siriana – oltre che dei responsabili dei musei e delle aree archeologiche della Campania, del Ministero dei Beni Culturali e dei protagonisti della candidatura e del riconoscimento nel 1998. Autorità internazionali e istituzioni locali, insieme ai protagonisti della candidatura e del riconoscimento nel 1998 insomma, si sono dati appuntamento alla BMTA per ripercorrere le tappe di quell’importante traguardo. (9colonne)