Roma, 16 nov – Ed è importante ridare fiducia ad un’Italia che un anno fa proprio a Milano subiva un colpo durissimo: “La Nazionale non è mai morta. Ricordo benissimo quelle due partite, meritava di andare avanti: è stata sfortunata, ma il calcio è questo, ci sono volte in cui le cose non vanno bene, capita a tutte le nazionali. Non lo avremmo voluto, per noi andare al Mondiale è importante, stiamo cercando di rimboccarci le maniche e di farlo il più in fretta possibile. Ma la strada è ancora lunga”. Nelle ultime due gare con Ucraina e Polonia il tridente leggero ha dato risposte positive, ma l’infortunio di Bernardeschi costringerà Mancini a cambiare qualcosa lì davanti. Intanto il Ct, che oggi ha perso per infortunio anche Romagnoli, ha convocato il difensore della Lazio Francesco Acerbi e ha annunciato l’arrivo dall’Under 21 del suo quasi omonimo Gianluca Mancini e del classe 2000 Moise Kean, entrambi alla prima chiamata con la Nazionale maggiore.
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