Roma, 21 ott – “Il problema sono gli italiani che votano Berlusconi. Gli italiani si riconoscono in lui. Quando un uomo è imputato in così tanti processi e non lo condannano mai perché il reato va in prescrizione o lui stesso ha cambiato la legge per impedirlo, la gente pensa: ‘che furbo, che grande’”, “vorrebbero essere come lui, per questo lo votano”. E’ l’affondo al premier italiano che Andrea Camilleri affida ad una intervista al Pais. “Berlusconi – afferma lo scrittore siciliano – si limita ad intercettare il malumore degli italiani, il malessere della gente e ad illuminarli con la sua abilità di vendere auto di seconda mano”, mentre “un uomo onesto ma che quasi non sa parlare, come Prodi” agli taliani “non piace affatto”. Nella sua intervista al quotidiano spagnolo Camilleri non manca anche di riservare un riferimento all’ex presidente della Regione Sicilia Cuffaro, condannato per collusione con la mafia e sottolinea: “In Sicilia ogni cosa è più evidente, più sfrontata: nel continente succede lo stesso, ma sono più scrupolosi”.