Roma, 21 nov – A partire dal 2001, e anche come conseguenza degli attentati alle Torre gemelle negli Usa e della diffusione su scala globale del terrorismo di matrice islamica, in Italia si è intensificata la produzione di libri sul mediterraneismo e i suoi molteplici aspetti. Spesso dietro queste pubblicazioni c’è un attento lavoro di ricerca, un bisogno di comprensione della storia di questa cruciale regione del Pianeta, delle sue popolazioni e culture, percepite come possibile chiave per leggere la contemporaneità e costruire una convivenza pacifica. Il suo contributo lo dà anche Alessandro Vanoli, storico e scrittore, già docente presso le università di Bologna e Milano e in università americane ed europee che ha dedicato diversi saggi alla storia del Mediterraneo, con particolare riferimento alla penetrazione islamica in Italia e in Spagna. Ultimamente con “Migrazioni mediterranee. Un mare in cui si è riflesso il mondo” (Castelvecchi, 2017, 48 pagine, 5 euro), affronta i temi della navigazione, dello scambio, delle migrazioni, per lui considerate le stelle polari che lo guidano nel viaggio lungo le rive del Mediterraneo. (SEGUE)