Roma, 21 nov – Si punta a colpire gli alimenti che contengono zuccheri, grassi e sale chiedendo di predisporre apposite etichette nutrizionali e di riformulare le ricette, sulla base di un modello di alimentazione artificiale e basato sulla chimica che mette di fatto in pericolo – denuncia la Coldiretti – il futuro dei prodotti Made in Italy dalle tradizioni plurisecolari trasmesse da generazioni di agricoltori che si sono impegnati per mantenere le caratteristiche inalterate nel tempo. “Un corretto regime alimentare si fonda infatti sull’equilibrio nutrizionale tra i diversi cibi consumati e non va ricercato sullo specifico prodotto. Non esistono cibi sani o insalubri, ma solo diete più o meno sane” afferma Prandini nel sottolineare che si tratta di “un pericolo rilevante per il Made in Italy agroalimentare che nel 2018 ha messo a segno un nuovo record delle esportazioni con un +2% nei primi otto mesi dopo il valore di 41,03 miliardi del 2017”. Con i sistemi di informazione visiva come l’etichetta a semaforo inglese ma anche il nutriscore francese o i bollini neri cileni sono a rischio prodotti come il Parmigiano, il Gorgonzola, il prosciutto di Parma e, addirittura un elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea mentre vengono incredibilmente promossi cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero. (red)