Roma, 21 nov – Più istituzionale il premier Giuseppe Conte, che sempre dalla Camera si fa vedere ancora ottimista: “Siamo convinti della validità dell’impianto della manovra, ci confronteremo con Juncker sabato. Avremo finalmente la possibilità e di parlare distesamente, di illustrare la manovra, perché siamo convinti che sia una manovra nell’interesse dell’Italia ma anche dell’Europa”. Ma intanto le opposizioni sono in fibrillazione, e chiedono a gran voce la presenza del ministro dell’Economia Giovanni Tria per riferire sulla situazione e sugli sviluppi futuri. Tria che effettivamente è previsto alla Camera, ma solamente per rispondere a un’interrogazione sulla possibilità di trattenere l’8 per mille destinato alla Chiesa come anticipo sul recupero dell’Ici: risposta negativa da parte del governo. Matteo Renzi, su Facebook, parla “Salvini e Di Maio irresponsabili, si fermino”, mentre Luigi Di Maio rimane convinto che alla fine Italia ed Europa troveranno un accordo perché “sia noi che l’Europa vogliamo la stessa cosa: ridurre il debito. E l’Unione europea si convincerà che, per raggiungere l’obiettivo, abbiamo scelto l’unica strada che funziona: aiutare le famiglie e le imprese, creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. E’ così che l’Italia finalmente può crescere”.
(Sis)