Roma, 21 nov – “Era prevedibile, lo sapevamo. Adesso è importante concentrarsi sulla parte della manovra che riguarda la crescita. Lo stiamo dicendo da tempo, E la procedura di infrazione è arrivata. Quindi, nessuna novità rispetto a come il governo ha deciso di rapportarsi alla Comunità europea. Il problema adesso è se il governo voglia vincere la sfida, se vogliamo vincere la sfida, impostando la manovra sulla crescita. Speriamo che si possa fare”. Queste le parole del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, alle Officine Farneto, a margine del convegno di Fondirigenti “Diventiamo futuro”, commentando la bocciatura europea della manovra. “In teoria ci sono dei margini – ha detto Boccia aprendo un spiraglio – Si può lavorare su un piano di medio termine, riequilibrare la manovra tra i fini di governo e quelli della crescita, dove siamo debolissimi: è evidente che la manovra non la boccia solo l’Europa”. “Il problema è avere un equilibrio sui fini. Ricordiamo che il rallentamento dell’economia globale, i dati di rallentamento della Germania e la manovra iperespansiva che però ha poco di crescita sono chiaramente segnali che devono far riflettere il governo italiano e il paese stesso. Abbiamo fatto delle proposte in occasione delle commissioni congiunte, quindi quello che avevamo da proporre lo abbiamo proposto ufficialmente. Ci auguriamo che Parlamento e governo possano usare questi argomenti anche come un’idea di uscita da questa situazione imbarazzante in cui ci troviamo. Il problema non è l’Europa, e la sfida è come crescere. Se vogliamo farlo depotenziando Industria 4.0, dimezzando il credito d’imposta per ricerca e sviluppo, addirittura chiudendo cantieri, mi sembra che non stiamo su una strada di crescita”, ha concluso Boccia. (red)