Roma, 21 nov – Educare in maniera laica e scientifica la popolazione, soprattutto la fascia più giovane al rispetto della natura e dell’ambiente circostante, educarli a praticare un ambientalismo ragionevole, sostenibile e realizzabile, non imbevuto di preconcetti ideologici. Educarli al risparmio e all’efficienza energetica, a spiegare le diverse tecniche di produzione e il relativo impatto ambientale. Insegnare a smaltire i rifiuti e che dai rifiuti si può ricavare energia. Sono gli obiettivi emersi a Roma, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, durante il convegno dal titolo “Educazione all’ambiente e all’energia. Strategie per un modello di economia circolare e di resilienza”, organizzato da FareAmbiente – Movimento ecologista europeo in stretta collaborazione con Enel. Dopo i saluti di Vincenzo Pepe, presidente nazionale FareAmbiente, sono intervenuti Luca Meini, responsabile Circular Economy di Enel, Luigi Colella, docente dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Carlo Meazzi, segretario generale Flaei – Cisl, l’ingegner Giancarlo Morandi, presidente del Cobat, Massimo Trapletti, presidente di Confida, Aldo Arcangioli, CEO UnicoEnergia, Francesco Bruzzone, vicepresidente commissione permanente territorio, ambiente e beni ambientali del Senato, Cinzia Bonfrisco, membro della commissione permanente delle politiche dell’Unione Europea del Senato, Antonio Iannone, membro della commissione istruzione pubblica e beni culturali del Senato della Repubblica e Pasqua L’Abbate, membro della commissione permanente territorio, ambiente e beni ambientali del Senato della Repubblica. Ha moderato Giuseppe Malara giornalista del Tg1. (SEGUE)