Una campagna social che, lanciata solo oggi, ha già raggiunto “in poche ore milioni di cittadine e cittadini” grazie all’impegno della Camera dei deputati “e al contributo generoso di decine di donne e uomini del mondo dello spettacolo, della cultura, della moda, dello sport, dell’università, dell’informazione e della politica seguitissimi sui canali social”. L’hashtag grazie al quale viaggia sul web #nonènormalechesianormale, si riferisce agli ancora tanti, troppi casi di femminicidio e di violenza di ogni genere sulle donne, a lanciarlo è stata la vicepresidente di Montecitorio, Mara Carfagna, con un evento di presentazione trasversale, che ha visto la presenza del ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, dell’ex ministro con delega alle Pari opportunità Maria Elena Boschi, oltre che di presentatrici quali Barbara Palombelli e Barbara D’Urso che hanno veicolato le testimonianze dirette di donne e uomini coinvolti in casi di femminicidio. “E’ il momento di insistere e di andare avanti perché la consapevolezza sta aumentando – ha spiegato Mara Carfagna – Le donne non vogliono più essere picchiate in casa o essere stuprate tornando a casa dalla palestra, dal lavoro, dalla pizzeria. Non vogliamo più piangere ragazzine stuprate come Desiree Mariottini e Pamela Mastropietro cui dedico questa giornata. E se succede vogliamo che la giustizia sia veloce ed efficace”. Secondo la vicepresidente della Camera “la trasversalità e la condivisione tra donne sono sempre state capaci di superare gli steccati più alti che ponevano la politica e i partiti politici per dare una risposta a chi ne aveva bisogno. Puntando su una approvazione condivisa, ho depositato in questi giorni un emendamento per istituire un ulteriore fondo per assistere quelle famiglie affidatarie di orfani, che fanno fatica a crescere questi adolescenti”.
Della campagna fa parte un video di sensibilizzazione, diffuso in versione breve in versione lunga, nel quale compaiono Fiorello, Barbara D’Urso, Alessandro Borghi, Annamaria Bernardini De Pace, Andrea Delogu, Maria Grazia Cucinotta, Vincenzo Salemme, Paola Turci, Anna Falchi, Bruno Barbieri, Noemi, Bianca Balti, Alessandro Roia, Francesco Montanari e Claudia Gerini, ma molti altri vip hanno sottoscritto l’iniziativa. Naturalmente, aggiunge Mara Carfagna, “non ci fermeremo, è una guerra spesso silenziosa che si consuma dentro le mura domestiche, ma per vincerla le leggi non bastano: bisogna cambiare la testa delle persone, mobilitare le coscienze, mettere in campo una vera rivoluzione culturale. Ma sono necessarie anche le testimonianze per scuotere le coscienze”.
(PO / Sis)