Roma, 22 nov – Prima il non voto sul decreto Genova per questioni ambientali, adesso le forti perplessità sul pacchetto sicurezza e immigrazione: Paola Nugnes è una dei 19 firmatari del Movimento 5 Stelle della lettera indirizzata a Luigi Di Maio, per chiedere modifiche al testo che lunedì arriverà alla Camera, e che forse sarà blindato dalla fiducia. E oggi rincara la dose: “La criminalità – si sfoga – diminuisce quando si passa alla legalità, non può essere mai l’emergenza o lo stato di Polizia a gestire l’accoglienza. Lo dico io che mi alzai in aula contro il decreto Minniti nella scorsa legislatura”. E ancora: “La città si cura ed è sicura soltanto prendendosene cura”. Parole che, pronunciate nella cornice di un convegno organizzato da Legambiente sull’accoglienza diffusa, trovano subito sponda nell’opposizione. Per Russella Muroni, di Leu, con il dl sicurezza “continua lo scambio tra Lega e Movimento 5 Stelle che prevede dall’altra parte l’accelerazione sull’anticorruzione. Ma questo decreto non parla solo di sicurezza, ma di come vogliono che sia l’Italia: apprezzo i dissidenti dei 5stelle – dice rivolta proprio alla Nugnes – ma ci vuole di più, ogni spazio di autocensura deve terminare perché è la sirena d’allarme di una società impaurita e paurosa”.
(PO / SEGUE)