Roma, 23 nov – Con l’Europa il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio dice, in una intervista a Repubblica, di voler dialogare. Senza però toccare le misure previste in manovra: “Vedo che ci sono grandi perplessità nei confronti della manovra e da parte nostra ci sarà il massimo dialogo, ma non possono chiederci di tradire gli italiani”, “la condivisione e il dialogo sono valori alla base di tutta la nostra permanenza nell’Unione europea e siccome noi vogliamo restare è giusto che si dialoghi”. Quindi niente correzioni? “Non si tratta di fare la guerra all’Europa, ma di rispettare le promesse. E non è che facciamo tutto subito perché abbiamo esigenze politiche: il nostro obiettivo è mettere in sicurezza parti di società che non possono aspettare”. E ribadisce: “Avremo modo di confrontarci nelle sedi europee. Non voglio continuare in questo scambio di battute quotidiano, dobbiamo sederci e discutere questa procedura potenziando gli spazi di dialogo. Una riunione ogni tanto non basta. Ci sono tante cose che si possono fare: il taglio degli sprechi, le dismissioni. Ci sono molti asset non strategici su cui si può intervenire”. Sull’allarme spread inoltre rassicura: “È normale che in questi giorni, in attesa della decisione europea, ci fosse grande preoccupazione sui mercati. Adesso c’è un punto di partenza chiaro, la procedura è avviata, lo spread comincia a scendere”. Alleggerirete reddito di cittadinanza e quota 100? “Non taglieremo i punti cardine della manovra, ma i prossimi giorni permetteranno ai mercati di essere rassicurati: è importante ripetere che questo governo non vuole uscire dall’Europa e dall’estro, sarebbe anche un bene ribadirlo ai media esteri”. Saranno rassicurati anche i risparmiatori? La vendita del Btp Italia è stata la peggiore di sempre… “L’asta si è tenuta nei giorni a cavallo della decisione di Bruxelles, quando i mercati stavano a guardare”. (red)