Tenerife, 22 ott – E’ iniziato questa settimana, nelle aule del Tribunale Provinciale di Tenerife, il processo penale a carico di Stefano E., un cittadino italiano accusato di avere ucciso con sette coltellate il suo coinquilino spagnolo Sergio R.G. Il fatto, come ricorda il quotidiano spagnolo ‘El dia’, sarebbe avvenuto nell’agosto 2006 quando Stefano E. sotto l’effetto di alcool e stupefacenti, dopo avere avuto una discussione con la vittima, con la quale condivideva un appartamento nel complesso residenziale “Las Bouganvillas”, nel comune tinerfegno di Adeje, avrebbe inferto allo spagnolo, numerose coltellate una delle quali, alla giugulare, mortale. Sempre secondo l’accusa, Stefano E.,. avrebbe poi convissuto per due giorni nell’appartamento, con il cadavere della vittima, per poi trascinarne il corpo all’esterno e dargli fuoco. 14 anni e 120.000 euro, la pena richiesta dal Pubblico Ministero, 22 anni e 180.000 euro di indennizzazione, quella richiesta invece dall’accusa. La difesa si è appellata per l’assoluzione piena, in quanto Stefano E.. avrebbe “reagito per legittima difesa”. L’italiano, secondo la tesi della difesa, avrebbe “reagito” ad una aggressione da parte dello spagnolo dalla quale ne sarebbe scaturita una feroce colluttazione, nel corso della quale lo spagnolo avrebbe avuto la peggio, rimanendone ferito mortalmente.
(Bar/Sis)