Firenze, 23 nov – Gli stranieri, in generale, mostrano una predilezione per tutto ciò che è Made in Italy o comunque riconducibile all’immaginario dell’Italian life style (dall’enogastronomia ai prodotti artigianali, dai grandi brand sino alle specifiche produzioni di alta qualità). La Toscana può contare sulla presenza di molti luoghi di shopping, anche al di fuori dalle mete più classiche e gettonate: di questi però solo pochi sono conosciuti e raggiungibili dai turisti, soprattutto se provenienti dall’estero. L’offerta regionale in questo segmento si compone di 8 tra factory outlet ed outlet village, 12 distretti industriali, 17 musei d’impresa, mercati e centri commerciali naturali, vie dello shopping, department e flagship store, cantine e fattorie, ed altro ancora. Presidio, miglioramento e sviluppo dei servizi sono gli aspetti su cui la Toscana è chiamata a potenziare l’azione per affrontare il mercato dello Shopping Tourism; gli operatori coinvolti sono chiamati ad aggiornare le competenze, investendo in formazione e conoscenza. Inoltre diventa indispensabile, per meglio rispondere alle esigenze della domanda e alzare il livello di soddisfazione del cliente-turista: definire un’offerta commerciale e multilingue rivolta ad un panorama di turisti internazionali; rendere riconoscibili le aree di shopping e i prodotti che le caratterizzano; creare un sistema di formazione per chi ‘vende’; favorire la flessibilità negli orari di apertura degli esercizi; diffondere contenuti su varie piattaforme ad integrazione di quanto già presente; diffondere materiale informativo ad hoc multilingue; sviluppare specifiche iniz iative: fashion night, festival dello shopping, etc. Infine, affinare la capacità di combinare prodotti diversi, può diventare un fattore importante per intercettare diversi interlocutori. Quelli che meglio si integrano sono: Wedding, Luxury, Arte contemporanea e Industria manifatturiera. (Red)