Roma, 23 nov – Sul lato della promozione, i prodotti ottenuti da materia prima italiana e interamente lavorati in Italia saranno contraddistinti dal logo “Bio Italia”; nasceranno i distretti biologici, col compito di promuovere l’utilizzo sostenibile delle materie prime e del territorio, prestare servizi di consulenza agli agricoltori nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e sui vari incentivi per la loro attività, e in generale promuovere sia lo sviluppo dell’agricoltura biologica, sia la diffusione e commercializzazione dei prodotti. Il Ministero riconoscerà anche specifiche organizzazioni interprofessionali degli operatori coinvolti nella filiera bio, che potranno anche istituire regole o contributi obbligatori che poi, previa autorizzazione del Ministero, potranno essere estesi alle imprese non aderenti anche se per un periodo limitato. Infine, si stabilisce il divieto di utilizzare i termini “biologico” e “bio” per i prodotti accidentalmente contaminati da ogm e i produttori di sementi biologiche potranno venderle direttamente agli agricoltori locali (in quantità limitata se si tratta di sementi non riconosciute dal Ministero). La Commissione ha poi approvato il parere favorevole con rilievi al decreto di riparto del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale e avviato l’esame di due risoluzioni che chiedono interventi per ripristinare, incentivare e tutelare la produzione agricola dei Monti Pisani, compromessa dai recenti incendi. (Bep)