Roma, 26 nov – L’obiettivo dell’Oms di portare a zero i casi di infezione dal virus dell’Hiv è ancora un miraggio, questo anche perché in paesi come l’Italia si stimano in oltre 3.500 le nuove infezioni e si registra un pari numero di nuove diagnosi. Secondo un’indagine svolta a livello nazionale su un campione di circa 14mila ragazzi interrogati dal 2013, che ha permesso di verificare la consapevolezza su HIV/AIDS, come sottolinea Bruno Marchini, presidente Anlaids “si è visto che nei giovani che provengono da famiglie praticanti la religione ricorrono maggiori difficoltà ad affrontare tematiche legate alla sessualità e agli strumenti di prevenzione. In particolare, in una gran parte degli intervistati resistono forti sacche di stigmatizzazione e di completa disinformazione: c’è ancora chi crede che l’infezione possa essere trasmessa da insetti, mentre molti tendono a confondere strumenti di prevenzione con anticoncezionali, per cui si ritiene che con la pillola, ad esempio, si possa evitare l’acquisizione di infezioni trasmesse sessualmente”. I dati dei questionari che ANLAIDS ha proposto nelle scuole superiori come pre-test in occasione di interventi di prevenzione e che a partire dall’anno scolastico 2013-2014 hanno coinvolto 13.905 studenti delle provincie di Milano, Monza/Brianza, Mantova, Roma e Latina, hanno evidenziato alcune importanti lacune conoscitive, specie nei più giovani, nei ragazzi che frequentano gli istituti tecnici rispetto ai liceali, nei figli di genitori stranieri. L’81% di chi riferisce di avere avuto rapporti completi afferma di aver usato il preservativo, ma solo il 58% di non associare alcun problema all’uso dello stesso. Le fonti di informazione da cui i ragazzi affermano di avere avuto o di aspettarsi informazione su HIV o sulle infezioni sessualmente trasmesse sono la scuola (67%) o la televisione (63%). La famiglia (37%) e ‘Internet’ (35%) sono solo al terzo e quarto posto. Ultimi i giornali (22%) e gli amici (15%). I maschi, in particolare, sembrano parlarne meno in famiglia. (segue)