Roma, 26 nov – Nel frattempo però, si prevede una riduzione progressiva, declinata attraverso la progressiva perdita di capacità edificatoria oltre i termini prestabiliti o nelle dimensioni già programmate. Si prevedono inoltre misure di semplificazione procedurale e di incentivazione economica per il riuso e la rigenerazione urbana e al contempo incrementi del contributo per il permesso di costruire. Le Regioni avrebbero la possibilità di intervenire secondo le proprie prerogative. “Oggi – ha spiegato il giornalista ambientale Antonio Cianciullo – consumiamo 2 metri quadri di suolo al secondo contro gli 8 di qualche anno fa, è un segnale positivo ma non sufficiente, perché dagli anni 50 abbiamo triplicato il consumo del suolo portandolo al 7,6% contro un 5% di media europea. C’è la necessità di abbinare la questione del consumo del suolo alla ripresa economica puntando tutto sulla riqualificazione”.
(Sis)