Torino, 26 nov – L’Europa “fortunatamente non è uniforme; contiene tante, diverse identità, tante tradizioni storiche differenti, tanti stili di vita e culture diversi, ma tutti accomunati da tratti di fondo, di civiltà e cultura”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Torino. Il capo dello Stato nel suo discorso ha messo in luce la dimensione interdisciplinare e globale della cultura, sottolineando come gli studenti della generazione Erasmus siano “refrattari e insofferenti a qualunque confine sia geografico che culturale”. Guardando alla nascita del processo di integrazione europea, Mattarella sottolinea che se sei Paesi “negli anni ‘50 hanno deciso di mettere insieme economia e risorse energetiche, dando avvio alla storica scelta di integrazione del continente, cui tanti paesi si sono fortunatamente associati, lo hanno potuto fare è perché avvertivano il sottofondo, la base di comune cultura che vi è in Europa”. “Questa dimensione europea è quella che rende sempre più intenso lo scambio, la collaborazione e il comune impegno nei traguardi scientifici e culturali dei nostri atenei: è un grande merito” afferma ancora il presidente della Repubblica, sottolineando al termine del suo discorso: “Non vi è libertà piena in un Paese se non vi è libertà di cercare di ottenere più conoscenza e nuovi traguardi della conoscenza. Non vi è libertà piena per nessuno se non vi è una piena libertà di acquisire conoscenze. Questo è anzitutto il ruolo delle università”. (SEGUE)