Roma, 27 nov – Un lavoro nel quale analizza, argomentando con un linguaggio moderno e coinvolgente, cinque espressioni chiave che richiamano altrettanti falsi “miti di oggi”: popolo, autenticità, tecnologia, disintermediazione, democrazia diretta. E consegna al lettore un’opera che chiarisce perfettamente le radici del presunto “primato della gente”. Quel primato che in realtà non migliora né la qualità della vita nelle società moderne, né i livelli democratici, né le condizioni economiche degli stati, ma che, al contrario, finisce per minare alla radice le fondamenta della democrazia moderna che con tanta difficoltà si è affermata soprattutto nel corso del secolo passato. Il libro è una bussola che aiuta il lettore a comprendere il successo globale dei nuovi populismi e, in modo particolare, di quelli italiani, iniziati in tono minore e confinati in un ambito ristretto con la Lega lombarda di Umberto Bossi, giunti all’exploit con Berlusconi e le sue televisioni e che, passando “dalle varie fasi del turbo-renzismo” che li ha sdoganati anche a Sinistra, sono arrivati alla fase trionfale del grillismo e del Movimento 5 Stelle, sfociata nei mesi scorsi nella “sintesi alchemica del governo giallo-verde”. (Ema)