Trieste, 28 nov – Il dramma dei migranti e la denuncia di un Europa poco accogliente, nel libro “I luoghi e i sensi” edito da Battello editore, Enzo Santese. Il critico e autore triestino nei suoi versi focalizza il suo occhio sul paesaggio come luogo di incontro e di scambio. A sottolineare la lirica di Santese è Enrico Grandesso nella sua prefazione: «Lo sgomento per un presente ora retoricamente tronfio – tra fake news e romanzi altisonanti – ora drammaticamente cinico nel rivelare la ripresa ancestrale di un sentire razzista, esempio di lampante pochezza umana e di nitida decadenza, assai difficilmente spiegabile in una nazione, quale l’ Italia, che fino a pochi decenni fa ha inondato il mondo di emigrati». Insomma tutto è proiettato alla denuncia di un’Europa poco avvezza all’ascolto, di un presente che fa paura per “compagnie d’uomini sospetti”. Il dramma dei migranti appunto. (Sab)