Parma, 28 nov – Un misto di nostalgia ed emozione quello che si prova leggendo “Gli italiani alla conquista del West” di Luigi Grassia, giornalista della Stampa, ovvero, come recita il sottotitolo, «Tex Willer in tricolore. E’ la Gazzetta di Parma a proporre il libro sulla storia di uomini e donne emigrate negli Usa edito da Mimesis. “Prima che l’ America diventasse per masse di italiani poveri la meta agognata di quella che è stata la nostra emigrazione, fu un altro genere di compatrioti a sbarcare lì dov’ erano approdati Colombo e Vespucci”. “Si trattava – si legge – di soldati e gentiluomini, missionari e avventurieri, ma anche corsari, che tra il Settecento e l’ Ottocento si spinsero fino in Texas e in Nevada magari facendo tappa nei Caraibi, e che agli occhi degli americani recavano con sé l’ aura di un’ Italia prima rinascimentale e poi risorgimentale”. “Nel 1854 – ricorda Grassia- il Nabucco di Verdi trionfava in California; poco dopo Lincoln offriva a Garibaldi il comando di un’ armata durante la Guerra di Secessione”. Grassia propone insomma “una vera cavalcata sulle orme di italiani lontanissimi dai noti stereotipi di emigranti e mafiosi ma capaci di lasciare tracce del loro contributo alla nascita di una leggenda, quella di Grassia. Che scavando tra epistolari, diari di viaggio e biblioteche solleva la polvere delle strade battute da questo trio di pionieri sconosciuti ai più”. (Kgn)