Roma, 28 nov – Sei ragazzi su dieci ritengono in qualche misura accettabile che un uomo paghi per prestazioni sessuali. Secondo il 23,9% è “abbastanza” accettabile, per il 31,8% “poco” accettabile, per il 4,3% “molto” accettabile. In particolare, sono i più giovani tra i 18 e i 24 anni, i più favorevoli ad accettare questo tipo di comportamento (oltre tre su dieci lo ritengono “abbastanza” e “molto” accettabile contro il 24,2% dei più grandi). I risultati cambiano completamente osservando le risposte sulla base del genere degli intervistati. Per la maggior parte delle donne (52%), il fatto che un uomo paghi per avere rapporti sessuali è del tutto “inaccettabile”, contro il 24,7% degli uomini, ovvero meno della metà. E sono più del triplo rispetto alle femmine, i maschi che reputano il pagamento in cambio di sesso “molto” accettabile” (6,8% contro il 2,2% delle donne). È quanto viene messo in luce dal rapporto dell’Eurispes “Sesso, erotismo e sentimenti: i giovani fuori dagli schemi”. L’orientamento cambia se si ipotizza la situazione inversa: ovvero se a pagare per prestazioni sessuali è una donna, poco meno della metà del campione (49,3%) lo considera “per niente accettabile”; resta comunque più della metà la quota di quanti lo ritengono in qualche misura accettabile: tre su dieci rispondono “poco” (29,9%), il 17,9% “abbastanza”, il 3% “molto”. I dati sono particolarmente interessanti, se si analizzano scomponendoli per genere: le donne restano coerenti nel considerare il pagamento in cambio di favori sessuali “inaccettabile” nella maggior parte dei casi (56%), a prescindere dal fatto che a farlo sia un uomo o una donna; al contrario, per gli uomini si osserva una variazione di ben 16 punti percentuali in sfavore di questa condotta da parte di una donna (40,6% contro il 24,5%); a conferma di questo atteggiamento, i maschi che affermano di trovare “molto accettabile” questa condotta per una donna, sono meno della metà di quanti la considerano “molto accettabile” per un uomo (2,3% contro il 6,8%). (Roc)