Bologna, 28 nov – A beneficiare di questo sostegno sono soprattutto medici e odontoiatri (30,6%), commercialisti (16,6%), ingegneri (11,6%), veterinari (11,2%), geometri (7%), consulenti del lavoro (4,8%), ma anche avvocati, architetti, notai e periti industriali. Quasi quattro progetti su dieci sono stati presentati da donne e giovani professionisti. Dei 596 interventi finanziati (644 domande le domande arrivate nel biennio) riguardano, ad esempio, la digitalizzazione dei servizi di diagnostica e consulenza, il riposizionamento strategico sul mercato e, nel caso di forme aggregate, la promozione di azioni di marketing e di internazionalizzazione. Ammesse anche le spese per l’acquisizione di brevetti, licenze software, consulenze specializzateIct e studi di fattibilità per aggregazioni professionali fino al 30% del totale. Per ciascun progetto da 15mila a 25mila euro è finanziato il 40% dell’investimento totale, fino al 45% se previsto incremento occupazionale o forte componente femminile e giovanile. Le graduatorie sono online all’indirizzo fesr.regione.emilia-romagna.it nel portale ER della Regione. Hanno partecipato ai due bandi Por Fesr 2014-2020 sia i liberi professionisti iscritti a ordini o collegi professionali (34%), sia a quelli non iscritti ad alcun ordine (66%). Circa il 33% dei progetti ammessi proviene dalla provincia di Bologna con 2,7 milioni di euro di contributi concessi, seguita da Modena (12,7% di progetti ammessi con 1,1 milioni), Forlì-Cesena e Reggio Emilia (10,7% di progetti ammessi per entrambe le province).(Com)