Roma, 29 nov – La CETS in Italia viene curata da Federparchi – Europarc Italia che, con il contributo del Ministero dell’Ambiente e delle stesse Aree Protette, segue gli enti parco nell’iter che si articola in tre fasi che prevedono il coinvolgimento degli operatori turistici locali e tutti i soggetti interessati sino ai tour operator veri e propri. Che l’Italia sia un bacino di bellezze ed eccellenze naturalistiche anche sul versante della sostenibilità turistica lo confermano i numeri complessivi della Carta Europea. Nel nostro Paese oggi è in vigore in 16 Parchi Nazionali, 21 Parchi Regionali, 4 Aree Marine protette, 2 Parchi Transfrontalieri, per un totale di 43 Totale Aree Protette con CETS (di cui 9 attive con Fase 2). Federparchi, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, ha curato il processo di riconoscimento per trentatrè di queste. Per Enzo Lavarra, componente del board di Europarc Federation e presidente del Parco Dune Costiere: “È motivo di orgoglio che i parchi italiani siano ai primissimi posti nel riconoscimento Cets. È premiato il ruolo di Battistrada dei parchi che con la loro esperienza di successo collocano, oltre il loro perimetro, il turismo sostenibile come scelta del turismo italiano tout court. E per questo siamo incoraggiati a raggiungere il traguardo più ambizioso della fase tre della Cets per inserire i pacchetti delle nostre imprese nei circuiti internazionali dei tout operators e delle piattaforme digitali.” (UE / BIG ITALY / Red)