Roma, 30 nov – “Il reddito di cittadinanza? È una grande sciocchezza: aumenterà solo il lavoro nero, e in Campania ho incontrato cittadini che stanno per divorziare al fine di avere diritto all’assegno. Il tema vero è come creare nuovo lavoro, e come aiutare chi lo ha perso a ritrovarlo”. Francesco Boccia, Pd, già presidente della commissione Bilancio della Camera nella scorsa legislatura e in corsa per la segreteria del Pd in “quota” Michele Emiliano, lavora alle sue tesi congressuali partendo da una priorità: serve un intervento choc sul cuneo fiscale che grava sul lavoro. Attraverso due strumenti: abolizione totale dell’Irap (una proposta lanciata all’ultima Leopolda anche da Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan, costo 13 miliardi di euro) e decontribuzione per tutti i lavoratori di 8.100 euro l’anno. “La riduzione strutturale del cuneo fiscale deve essere la priorità per il nostro Paese -afferma Boccia intervistato dal Sole 24 Ore -. Attraverso l’abolizione totale dell’Irap e attraverso la leva della decontribuzione piena, che ha funzionato bene nel 2015 e che è stato un errore dei governi Pd non confermare negli anni successivi. Quel tipo di decontribuzione, 8.100 euro l’anno per tutti i lavoratori, andrebbe resa strutturale”. Quindi il Jobs act ha funzionato bene, abolizione articolo 18 peri nuovi assunti compreso? “Il problema non è la reintroduzione o meno della reintegra. Bisogna piuttosto rafforzare l’indennità di licenziamento. (red)