Roma, 30 nov – “Per oltre 10 anni – si legge nella lettera con cui il Presidente ERC Jean-Pierre Bourguignon ha comunicato a Ricci l’esito positivo – l’European Research Council ha supportato idee eccellenti, e molti progetti hanno prodotto straordinarie innovazioni scientifiche. L’alto numero e l’elevata qualità dei progetti che si candidano all’assegnazione del contributo testimoniano il valore del programma e la necessità di investire nella ricerca di frontiera”. Questi fondi – ha commentato ancora Bourguignon – consentono ad ambiziosi scienziati di costituire o rafforzare i propri team in Europa, ed essere realmente creativi nella loro ricerca, creando anche un ambiente di lavoro proficuo per giovani ricercatori a livello di dottorato e post-dottorato. Un impulso positivo a beneficio della società europea”. Questa tornata di finanziamenti crea infatti ben 1750 posti di lavoro tra ricercatori, studenti e staff. Tra i Paesi presenti nella lista dei beneficiari, spiccano Gran Bretagna (55 grants), Germania (38), Francia (32) e Svizzera (29). L’Italia se ne aggiudica 15, ma i ricercatori di nazionalità italiana sono al secondo posto nella “classifica” delle nazionalità premiate (35), secondi solo alla Germania che ne conta 49. Molto ampio il panorama dei settori disciplinari rappresentati dai 2389 progetti “in gara”: scienze mediche, ingegneria, scienze della vita, scienze sociali e scienze umane. Solo il 12% ha ottenuto l’ambito finanziamento: ben il 32% dei ricercatori a proporre la loro idea sono donne. (UE / BIG ITALY / Red)