Roma, 3 dic – “Serio professionista, sorridente, preparato, mai sgarbato, un Signore della Tv anche quella detta kitch o trash”. “Un direttore vecchio stampo, un personaggio non facile”. Sono solo alcuni dei commenti che arrivano dai social – lui che i social non li amava affatto – sulla morte di Sandro Mayer: il giornalista è scomparso all’ospedale Fatebenefratelli di Roma all’età di 77 anni. Storico direttore di “Gente”, dal 2004 alla guida di alcune testate di Cairo Editore, fra cui “Dipiù” e “Dipiù Tv”, negli ultimi anni è stato opinionista di “Ballando con le stelle”. E proprio la conduttrice del popolare talent show di Rai1, Milly Carlucci, oggi lo ha ricorda così: “Caro Sandro, sei stato il fratello saggio, un consigliere, un affettuoso, amorevole e prezioso compagno di viaggio e di vita. Non riesco a crederci. Mi hai spezzato il cuore. Il mio affetto e la mia stima per te non finiranno mai”. Anche Selvaggia Lucarelli, che dal 2016 è giudice di “Ballando” con un lungo post su Facebook dice di Mayer: “So che aveva un carattere anche difficile sul lavoro, i silenzi in corridoio quando passava lui sono leggenda. Io ho conosciuto la sua parte leggera, ludica, generosa. Ho ammirato la sua autoironia nell’incassare battute per cui mezze calzette me l’hanno giurata, ho ammirato la sua mentalità da vero manager nel suo lavoro, da persona che conosceva il suo target e mescolava storie”. Per Lucarelli Mayer “era l’ultimo miracolo dell’editoria”. Sono stati tanti però i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno voluto ricordare il giornalista. Come Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, che in un post sulla sua pagina Facebook ha ricordato l’“amico del Concorso” scomparso la scorsa notte a Roma. “Sandro Mayer ci ha lasciati. Sandro per tanti anni ha seguito il cammino di Miss Italia, non solo con i suoi articoli, ma personalmente. È stato più volte in giuria e ha partecipato alla realizzazione del nostro documentario ‘My Fair Miss’ del 2010, una serie di splendide lezioni di giornalismo e del modo di fare comunicazione da parte di una giovane Miss Italia, in quel caso Maria Perrusi. La sua scomparsa è per tutti noi un grande dispiacere”. “Abbiamo tutti ironizzato sulle sue parrucche. . . ora mi dispiace. Sandro Mayer è stato nel bene e nel male il giornalismo popolare in Italia, dove non esistono i tabloid” scrive invece Mariano Sabatini, giornalista, scrittore e critico televisivo. Il giornalista era nato a Piacenza nel 1940, il 21 dicembre avrebbe compiuto 78 anni. (red)