Roma, 29 ott – La versione in arabo del portale istituzionale della Farnesina punta dunque a suscitare reciproco interesse nelle società civili dell’area euro-mediterranea e ha un chiaro timbro incentrato sul dialogo e sul reciproco rispetto tra le culture. “Tutto ciò permetterà all’Italia di comunicare con i paesi arabi senza lingue interposte – ha commentato il vicesegretario generale Carlo Oliva – attraverso un piano di comunicazione che punterà sempre di più all’uso delle nuove tecnologie”. “Il bacino del Mediterraneo per noi è di particolare importanza – ha poi spiegato il direttore generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente Cesare Ragaglini – questa iniziativa non solo permetterà di valorizzare il nostro rapporto con la Lega Araba, ma anche di farci conoscere dall’opinione pubblica degli altri Paesi in maniera diretta”. In conclusione, il ringraziamento del decano degli ambasciatori della Lega Araba, Tajeddine Baddou del Marocco: “I rapporti tra Italia e i Paesi arabi sono eccellenti”. Proprio il 28 febbraio scorso, infatti, il Bel Paese ha firmato un Memorandum d’Intesa per consultazioni politiche con la Lega Araba, che prevede consultazioni strutturate interministeriali, con cadenza periodica, insieme con consultazioni continue su grandi temi regionali. “Questa iniziativa rende evidente la volontà dell’Italia di essere in prima fila nella cooperazione con i nostri Paesi – ha concluso l’ambasciatore – Tutto ciò ci permetterà di conoscere ancora meglio la vostra nazione e di rendere l’amicizia che ci lega ancora più forte e il partenariato ancora più attivo”. Infine, il professor Claudio Lo Iacono dell’Università L’Orientale di Napoli ha aggiunto che: “Incarna sì un segno di apertura politica ma anche culturale, la spia del rispetto profondo che il nostro Paese ha nei confronti del mondo arabo: non dimentichiamoci infatti che per i musulmani l’arabo è la lingua di Dio”.
(Erg/Sis)