Cuneo, 4 dic – Come nasce il presepe? Quale il suo significato e l’evoluzione che ha subito nel tempo? La mostra “Gloria in Excelsis”, allestita fino al 23 dicembre al Castello Reale di Govone, in provincia di Cuneo, ne ripercorre la storia e l’evoluzione attraverso proiezioni, allestimenti presepiali e oggetti d’arte sacra. Il percorso, a cura dell’archeologa Cristina Ghiringhello, inizia con una tra le più antiche raffigurazioni della Vergine col Bambino, quella rinvenuta nelle catacombe di Priscilla a Roma (III sec.) e prosegue con la prima rievocazione della Natività al di fuori di un edificio religioso, quella voluta da Francesco di Assisi nel borgo di Greccio, risalente al 1223. È questo il momento che sancisce l’inizio della diffusione dell’usanza di allestire la nascita di Gesù nelle chiese, come si vede anche dall’affresco di Giotto nella Basilica Superiore di Assisi. Una seconda sezione della mostra illustra la nascita del presepe ‘laico’, quello cioè che contiene personaggi popolari e pastori che rispondono a una precisa simbologia. In questo spazio il visitatore comprende quali elementi della composizione presepiale provengano direttamente dal racconto evangelico e quali siano invece frutto della tradizione popolare. L’esposizione comprende poi immagini di arte sacra provenienti dalla parrocchia di San Secondo di Govone, presepi artistici opera di artigiani e artisti locali, tra i quali spicca l’opera dei maestri ceramisti di Castellamonte (Torino). (red)