Roma, 4 dic – Sembrerà banale ricordarlo, ma senza suolo non si mangia. Senza tutela del suolo, si rischia di essere travolti da frane e alluvioni, senza suolo si perde un importantissimo serbatoio di carbonio. Il suolo è altresì fondamentale nel contrasto ai cambiamenti climatici ed è un’indispensabile riserva di biodiversità. Insomma, dal suolo dipende la nostra vita sul pianeta. Perchéracchiude il più importante stock di carbonio terrestre, dalla cui corretta gestione può dipendere gran parte del successo della lotta al cambiamento climatico: un aspetto ancora troppo sottovalutato dai Paesi che in questi giorni invieranno le proprie delegazioni alla Cop 24 di Katowice per i negoziati sul clima.
Il suolo non riceve l’attenzione che merita, la sua rilevanza per la sopravvivenza umana è decisamente sottovalutata. E’ maltrattato, abusato, coperto e impermeabilizzato dall’edificazione senza limiti, inquinato dalle attività industriali, sovrasfruttato da un uso agricolo e zootecnico poco attento.
Per queste ragioni Legambiente, ISPRA, CIA Agricoltori Italiani, CCIVS, Crea, ERSAF, Politecnico di Milano, Comune di Roma e Zelena Istria, hanno deciso di dare vita a SOIL4LIFE, un progetto europeo che coinvolge partner di Italia, Francia e Croazia, nato con l’obiettivo di promuovere l’uso sostenibile ed efficiente del suolo e delle sue risorse in Italia e in Europa. Cofinanziato dalla Commissione Europea con il programma Life, vede coinvolti associazioni ed enti di ricerca uniti dalla convinzione comune che il suolo vada preservato con azioni e politiche più concrete, supportate da analisi e studi capaci di predisporre le informazioni necessarie agli interventi, anche normativi, ormai indispensabili per fermare il consumo e il degrado di questa fondamentale risorsa naturale non rinnovabile. Si tratta non solo di un auspicio, ma di un impegno formale, sottoscritto dall’UE e dall’Italia al tavolo delle Nazioni Unite: infatti ci siamo impegnati, aderendo agli obiettivi globali di sostenibilità (SDG), a fare tutto quanto ci compete affinché, entro il 2030, ‘si aumentino gli sforzi atti a conseguire, a livello globale, l’arresto dei processi di degrado del suolo’, concetto che traduce la formula ‘by 2030, a landdegradationneutral World’. Per questo, nel cuore del progetto Soil4Life, c’è l’implementazione nazionale e la comunicazione delle linee guida per la gestione sostenibile dei suoli, sviluppate ai tavoli della FAO come riferimento per le Nazioni nello sviluppo delle loro politiche agricole e territoriali. (red)