Roma, 4 dic – Secondo i dati della Commissione europea, nel periodo settembre 2012-agosto 2017 l’import da Cambogia e Myanmar è aumentato fino ad incidere per più del 30% sul totale delle importazioni. Nello stesso periodo, la produzione della UE è crollata del 40% e dal lato dei prezzi si è registrata una diminuzione tra il 20 e il 40%.
Va ricordato che la Commissione europea, solitamente cauta rispetto a forme di salvaguardia, nel mese di novembre ha presentato una proposta che preannunciava un esito positivo dell’indagine, risultato che non si prevedeva facile per gli interessi contrapposti tra Stati membri a vocazione differente. In quell’occasione l’intervento italiano ha ripercorso gli sforzi messi in atto dal Governo per trovare soluzione ad una situazione resa drammatica da un aumento esponenziale di importazione di riso ed è stato determinato nell’affermare la rilevanza che il dossier riveste per l’Italia dal punto di vista economico ma anche politico.
Il dazio che auspicabilmente verrà rintrodotto sarà progressivamente ridotto nell’arco di tre anni (175, 150 e 125 euro/t.), così da trovare un equilibrio tra l’aspetto di sviluppo insito nel regolamento sulle preferenze generalizzate e la salvaguardia dell’industria europea. Tale soluzione permetterebbe, da un lato, di non chiudere completamente il mercato comunitario e, dall’altro, consentire all’industria europea di adattarsi al ripristino dell’esenzione dei dazi all’importazione di riso proveniente da Cambogia e Myanmar. (SEGUE)