Roma, 4 dic – Dialogo aperto a Bruxelles, lavori bloccati a Montecitorio. Sono ore decisive per la manovra, con la maggioranza di governo impegnata a limare su più fronti: da una parte con l’Unione Europea, dall’altra in commissione Bilancio dove però i lavori sono stati sospesi, in attesa di conoscere l’esito della trattativa con l’Europa sulle modifiche alla legge di bilancio. Ballano i “numerini” come li hanno definiti Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ovvero le percentuali del rapporto deficit/pil, che dal 2,4% iniziale potrebbero scendere fino al 2% secco, con conseguente riduzione del denaro da investire nella manovra. “Nell’ultima settimana – spiega il commissario Ue agli Affari economici – abbiamo notato un tono diverso, una volontà di cooperare. Le autorità italiane sono pronte ad ascoltare il nostro punto di vista e anche di cercare di risolvere i problemi. Questo è positivo, credo che gli investitori abbiano la stessa sensazione – ha aggiunto – Adesso il dialogo è davvero cominciato”.
(SEGUE)