Milano, 5 dic – Lo stesso fotografo, raccontando il percorso che lo ha portato a realizzare il Calendario, parla dei propri sogni, dell’impegno e dei sacrifici che questi comportano: “Per realizzare un sogno bisogna lavorare sodo.Ho sempre seguito un percorso graduale raggiungendo un obiettivo alla volta senza voler salire subito in cima alla scala. Anche se a volte penso che questa scala possa allungarsi all’infinito e il gradino più alto allontanarsi, credo valga sempre la pena porsi obiettivi e sogni ogni volta più ambiziosi”.
“Ciascuna delle quattro donne – prosegue – ha un’individualità a sé stante, un suo specifico scopo nella vita e un proprio modo di fare le cose. E tutte sono concentrate sul loro futuro. Quindi, il tema di fondo è quello dei ‘sogni’, ma l’idea alla base dell’intero progetto è il racconto attraverso quattro ‘piccoli film’”.
Ne è esempio il personaggio interpretato da Gigi Hadid. Separata da poco dal compagno, vive in solitudine in una torre di vetro e ha in Alexander Wang l’unico amico e confidente: “Penso ci sia un po’ di malinconia in queste immagini. Con il personaggio di Gigi Hadid volevo trasmettere la percezione di una donna che pensa al futuro, ma anche un senso di solitudine. La vediamo che pensa a dove andrà nella vita, a che cosa farà domani. Volevo che fosse molto più ‘minimalista’ delle altre donne che ho fotografato e dei loro ambienti”. (SEGUE)