Venezia, 30 ott – Il gemellaggio fra il comune brasiliano di Sideropolis e quello bellunese di Forno di Zoldo va avanti ormai da 12 anni e questo anche grazie all’apporto dell’associazione “Amici di Rio Jordao”. Rio Jordao è una frazione di Sideropolis che fu fondata da emigranti zoldani alla fine dell‘800. Lo ha sottolineato l’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona che, nei giorni scorsi, ha ricevuto a Palazzo Balbi una delegazione proveniente da Sideropolis, guidata dal sindaco Douglas Gleen Warmling e accompagnata dal vicesindaco di Forno di Zoldo, Maurizio De Pellegrin, e dal presidente degli “Amici di Rio Jordao”, Egidio Cordella, insieme con alcuni membri dell’associazione zoldana. Con l’occasione è stato reso noto che la Regione ha finanziato anche per quest’anno, insieme con altre iniziative per il mondo dell’emigrazione, la realizzazione di un corso di perfezionamento di lingua e di cultura italiana per insegnanti di Sideropolis che a loro volta la insegneranno in terra brasiliana. “La novità di questa edizione – ha spiegato Cordella – è che il corso sarà realizzato per via telematica, riducendo così i costi e consentendo risultati maggiori in termini di diffusione”. Il vicesindaco De Pellegrin ha ringraziato la Regione per quello che fa per gli emigrati, ricordando quanti numerosi siano quelli di origine bellunese in giro per il mondo. Su questo aspetto si è soffermato anche il sindaco di Sideropolis, sottolineando l’impegno a rafforzare il gemellaggio con Forno di Zoldo. Cordella ha tra l’altro espresso l’auspicio, senza nascondersi le difficoltà dell’operazione, che Sideropolis, che prima del 1958 si chiamava Nova Belluno, possa riprendere quella denominazione o almeno affiancarla a quella attuale per ricordare così la sua origine.
(Erg)