Roma, 7 dic – Mencoboni, che ha studiato con Umberto Pineschi, Ton Koopman, Jesper Christensen e Gustav Leonhardt, da anni si dedica alla ricostruzione del repertorio musicale antico delle Marche e, grazie al suo lavoro, è tornato alla luce un mondo musicale di grande valore, fino a pochi anni fa completamente sconosciuto. A lui si deve infatti la riscoperta e rivalutazione della prassi del cantar lontano, raffinatissima modalità esecutiva della musica vocale che si realizzava nel Rinascimento disponendo i cantori in diversi punti dello spazio performativo, in modo che non fossero visibili; il risultato che ne deriva è quello di un’immersione totale nella musica, come se ad eseguirla fossero tanti cori. Ha fondato e dirige l’etichetta discografica E lucevan le stelle Records, dal 1999 è direttore artistico del Festival Cantar Lontano, nel 2012 ha fondato l’Orchestra barocca “Canalgrande”, composta da giovani musicisti provenienti da tulle le nazioni bagnate da mare adriatico, dal 2013 collabora come docente all’Accademia Rossiniana di Alberto Zedda presso il Rossini Opera Festival di Pesaro, dal 2015 è vicepresidente del REMA, l’associazione europea dei festival di musica antica e dal 2017 è responsabile del Monteverdi project per il Teatru Manoel di Malta. Il Maestro Mencoboni con l’occasione terrà un concerto anche presso l’Ambasciata d’Italia con un programma esclusivamente italiano. (BIG ITALY / Red)