Rimini, 7 dic – “Nella società non ci sono, non ci possono essere, ‘scarti’, ma soltanto cittadini, di identico rango e di uguale importanza sociale: una diversa visione mette in discussione i fondamenti stessi della Repubblica”: lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che oggi si è recato a Rimini per la riunione mondiale della Comunità Papa Giovanni XXIII, promossa in occasione del 50° anniversario di fondazione dell’Associazione. Mattarella, al suo arrivo, ha visitato la casa parrocchiale dove ha vissuto don Oreste Benzi, fondatore della Comunità, morto nel 2007 e una delle case famiglia dell’Associazione, la “Nonno Oreste”. “Abbiamo bisogno di sentirci più comunità, nel nostro come in tutti gli altri Paesi – ha sottolineato il capo dello Stato – Aiutare chi ha maggiore bisogno, tendere la mano agli ultimi per portarli fuori da una condizione di marginalità, accogliere i più poveri per condividere con loro un percorso di crescita sociale, non sono semplicemente atti caritatevoli. Sono impegni che arricchiscono anzitutto chi se ne rende artefice”. “La solitudine può sembrare, a taluno, un rifugio, all’interno del quale difendere una propria condizione di presunto benessere. Ma, sempre di più, la solitudine fa crescere la paura, logora i legami civili, riduce la voglia di partecipazione, produce sfiducia” afferma ancora Mattarella, secondo cui “l’individuo da solo è più debole; e più insicuro in realtà. L’ambiente nel quale la persona riesce a realizzarsi è la comunità”. (SEGUE)