Roma, 10 dic – Altre sette persone sono indagate nell’inchiesta per la tragedia avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 dicembre alla discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, in provincia di Ancona, oltre al minorenne che avrebbe spruzzato lo spray urticante: si tratta – secondo quanto riferito dagli inquirenti – dei tre titolari della società che gestisce la discoteca e dei quattro proprietari dell’immobile. Intanto, tiene banco il dibattito sullo spray urticante, con una revisione della normativa in merito che viene chiesta da più parti: “Oggi, esattamente come avevamo fatto già nel 2009, ribadiamo la necessità che si intervenga al fine di introdurre limiti alla vendita dei così detti spray anti aggressione”: così interviene Enzo Letizia, segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, in merito alle polemiche seguite alla strage di Corinaldo. “Non sono in dubbio – aggiunge – le finalità positive di consentire alle donne di avere uno strumento di difesa, quello che purtroppo è certo, come avevamo più volte rappresentato, è l’utilizzo criminale da parte di soggetti, spesso anche con precedenti penali, che hanno, come tutti, minori compresi, libero ed immediato accesso a quella che comunque è da considerarsi un’arma”. (SEGUE)