Altre sette persone sono indagate nell’inchiesta per la tragedia avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 dicembre alla discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, in provincia di Ancona, oltre al minorenne che avrebbe spruzzato lo spray urticante: si tratta – secondo quanto riferito dagli inquirenti – dei tre titolari della società che gestisce la discoteca e dei quattro proprietari dell’immobile.
LO SPRAY. Intanto, tiene banco il dibattito sullo spray urticante, con una revisione della normativa in merito che viene chiesta da più parti: “Oggi, esattamente come avevamo fatto già nel 2009, ribadiamo la necessità che si intervenga al fine di introdurre limiti alla vendita dei così detti spray anti aggressione”: così interviene Enzo Letizia, segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, in merito alle polemiche seguite alla strage di Corinaldo. “Non sono in dubbio – aggiunge – le finalità positive di consentire alle donne di avere uno strumento di difesa, quello che purtroppo è certo, come avevamo più volte rappresentato, è l’utilizzo criminale da parte di soggetti, spesso anche con precedenti penali, che hanno, come tutti, minori compresi, libero ed immediato accesso a quella che comunque è da considerarsi un’arma”. “Proprio per questo non intendiamo proporre il divieto totale di vendita ma, semplicemente, assoggettarlo a minime precauzioni che consentano un minimo di controllo sulla loro vendita”, continua Letizia, sottolineando: “Scendendo sul pratico le nostre proposte sono semplici: divieto di vendita ai minori di anni 18, numero identificativo su ogni bomboletta che consenta un abbinamento con l’acquirente, possibilità di vendita solo in armerie o in apposti esercizi espressamente autorizzati che avranno l’onere di identificare con documento l’acquirente”. Richiesta avanzata anche dal senatore del Pd Francesco Verducci, durante la commemorazione della tragedia a Palazzo Madama: “Da quando ne è stato liberalizzato l’uso, in Italia c’è stata una diffusione abnorme e pericolosa di questi spray. Centinaia i casi di violenza” e “quest’aula tutta insieme dovrebbe dire che quando aumenta la diffusione delle armi non solo non aumenta la sicurezza, ma aumentano l’insicurezza, la paura, gli incidenti. Credo che il modo migliore per celebrare la memoria delle vittime sia che l’aula del Senato dica con forza che bisogna rivedere la norma per la liberalizzazione di questo spray”. La presidente Elisabetta Alberti Casellati, aprendo la commemorazione ha parlato di “una inaccettabile strage a danno di adolescenti” e ha auspicato che “la magistratura possa accertare rapidamente tutte le responsabilità che hanno portato a questa immane tragedia”. (PO / Roc – 10 dic)