Roma, 11 dic – Caviro, filiera vitivinicola integrata nazionale fondata agli albori degli anni Sessanta per valorizzare le uve dei suoi primi soci romagnoli, guarda all’estero con il lancio, dal 2019, di nuovi prodotti. Cresciuta nel corso degli anni – spiega il Corriere della Sera – e diventata famosa e diffusa sul territorio grazie al Tavernello, l’azienda romagnola è arrivata alla struttura attuale di consorzio di secondo livello con 30 cantine associate da 7 regioni italiane e un fatturato da oltre 350 milioni di euro previsto per il 2018, di cui il 25% realizzato fuori dai confini nazionali. Oggi è presente in 56 mercati, con ottimi risultati nel Regno Unito, Usa e Germania. (red)