L’incendio scaturito da una esplosione avvenuta intorno alle 4,30 del mattino ha mandato completamente in fumo il già tanto contestato impianto di trattamento meccanico-biologico dell’Ama di via Salaria, a Roma. La nube tossica si è innalzata nel cielo, visibile per parte della mattinata fin dall’altra parte della città, spargendo odore acre di bruciato per diversi chilometri nelle vicinanze dell’impianto. La Procura di Roma ha aperto un’indagine per disastro colposo, mentre il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, arrivato al Tmb in mattinata, non ha escluso la possibilità di un’origine dolosa: “Proprio quando stavamo mettendo mano sulla situazione, ci ritroviamo con un incendio…” ha detto il ministro. Aggiungendo poi che “al momento non c’è una situazione di emergenza”. Sono venuto appena saputo di questa vicenda, ora ognuno deve fare le cose per la propria competenza. Ci sono le centraline Arpa in funzione, rassicuriamo che il monitoraggio prosegue”. Anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti assicura che stiamo lavorando affinché già in serata e alla vigilia del picco natalizio di produzione di rifiuti si sia in grado di risolvere il problema. Comunque il Lazio farà di tutto per aiutare la Capitale”. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha ricordato che “L’impegno che avevo preso a tutela di Roma e dei romani era di chiudere l’impianto entro la fine mio mandato e l’impegno rimane”.