Roma, 11 dic – E anche dal ministero degli Esteri, tramite il pentastellato Manlio Di Stefano, sottosegretario, commenta. “La geopolitica è materia complessa e necessita di competenze e sensibilità, non a caso è materia della Farnesina. Parlare di Hezbollah, di Libano, di Gaza, di Israele e di Palestina significa studiare oltre 70 anni di storia di conflitti (e quasi 2000 di popoli) e capirne mutazioni, società e possibilità concrete. Farlo senza cognizione di causa, solo per schierarsi dalla parte del più forte, fa male a quei popoli, alla pace e ai nostri uomini in missione Unifil. La spettacolarizzazione di tutto porta a gaffe pericolose che andrebbero evitate”. L’ultima parola però è di nuovo di Salvini, che twitta: “E’ vietato dire che i terroristi islamici sono terroristi islamici?”. Il caso, dunque, non è ancora chiuso.
(Sis)