Roma, 12 dic – Il provvedimento prevede inoltre l’abolizione del Sistri sulla tracciabilità dei rifiuti speciali (“che in realtà non ha mai tracciato i rifiuti ma ha reso la vita impossibile a tante imprese” spiega Di Maio, mentre il ministro dell’Ambiente Sergio Costa quantifica in 141 i milioni sprecati dal 2010 a oggi per questo sistema “mai entrato effettivamente in funzione”). “Inoltre – aggiunge il vicepremier – abbiamo abolito il registro unico del lavoro, un adempimento telematico che avrebbe creato soltanto problemi agli imprenditori e ai professionisti e in fase di conversione, quindi nei prossimi 2 mesi, in questo decreto entreranno tante altre norme di semplificazione: ci saranno tavoli tecnici al Mise con le imprese per cancellare un’altra serie di adempimenti che non sono mai serviti per le imprese ma che davano la ragione di esistere a tanti enti inutili. È un primo segnale – sottolinea Di Maio – dovremmo fare ancora molto sulle semplificazioni”. Il Consiglio dei ministri ha approvato anche la legge delega sulla revisione del codice degli appalti, del codice del lavoro e della semplificazione del codice di procedura civile: “Il codice degli appalti sta bloccando gli investimenti, dobbiamo eliminare un terzo delle norme”, afferma ancora Di Maio, che aggiunge illustrando i contenuti del decreto: “I processi civili sono troppo lunghi, revisioneremo il processo civile in modo tale che le imprese potranno avere una sentenza in poco tempo su contenziosi e pagamenti”, mentre attraverso la creazione del Codice unico del lavoro “come ministero del Lavoro aboliremo oltre 300 leggi inutili, mettendole insieme in un unico codice”. (SEGUE)