Roma, 13 dic – L’europarlamentare Alessandra Mussolini, a Radio Cusano Campus, offre la sua testimonianza sull’attentato di Strasburgo: “La cosa impressionante è che avevano fatto un blitz a casa del terrorista la mattina dell’attentato, non lo hanno trovato, gli hanno trovato un arsenale a casa, ma perché non hanno lanciato un allarme alla cittadinanza: non uscite, non andate ai mercatini perché sta succedendo qualcosa!? A noi hanno fatto finta di perquisirci. Noi eravamo andati al mercatino, i poliziotti ci hanno fatto aprire la borsa con la lucetta ma non hanno visto niente”, “è strano perché è successo proprio dopo i gilet gialli, poi questa cosa che l’attentatore scappa in taxi armato… Con i satellitari non vedi questo dove sta?”. “Quando ero bloccata nel ristorante ho pensato all’Italia – ha aggiunto Mussolini -. noi dobbiamo avere un momento importante di riflessione perché noi siamo in guerra, in una guerra a intermittenza che si può accendere da un momento all’altro”, “dobbiamo essere più uniti, meno odio tra opposizione e governo. Anche meno braccio di ferro in Europa”. (PO / red)