Ramallah, 12 dic – Si è concluso con successo il progetto “Riabilitazione e reintegrazione dei bambini palestinesi ex detenuti nelle loro famiglie e comunità”, finanziato da AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) Gerusalemme e realizzato dalla OSC Save the Children. Un workshop finale, che ha coinvolto per l’intera giornata i diversi partner del progetto, ha consentito di tirare le somme dell’iniziativa e prevedere interventi futuri. “Ogni anno tra i 700 e i 900 bambini palestinesi di età compresa tra i 12 e i 17 anni provenienti dalla Cisgiordania sono incarcerati e processati dalle Autorità militari israeliane – si legge in una nota -. Secondo le fonti fornite dai partner di progetto (YMCA – East Jerusalem Young Men’s Christian Association e Defense for Children International-Palestine Section), la maggioranza di questi ragazzi subisce durante la detenzione maltrattamenti ed abusi. Risultano carenti gli standard minimi della giustizia minorile, incluso il diritto di essere informati circa i propri diritti nella propria lingua, di avere la presenza di un adulto durante l’interrogatorio e di avere garantita un’assistenza legale”. Il progetto ha lavorato per ridurre queste lacune assistendo 913 ragazzi ex-detenuti con servizi psico-sociali, fornendo materiali educativi a 150 ragazzi (di cui l’86% è potuto tornare poi a scuola), organizzando corsi di formazione per 122 ex-detenuti, dei quali 72 hanno ricevuto sostegno per avviare attività redditizie. (BIG ITALY / Red)