Milano, 13 dic – Impegno, valore, merito, questi i valori alla base dell’iniziativa con la quale Intesa Sanpaolo avvia la sua attività di Impatto: un finanziamento accessibile messo a disposizione di tutti gli studenti che frequentano le università italiane, 1.660.000 ragazzi, in ogni Ateneo e in ogni Facoltà, e soprattutto in ogni condizione economica e sociale, perché il prestito non richiede alcuna garanzia personale o familiare. È la prima iniziativa in Italia con queste caratteristiche e lancia il programma Impact di Intesa Sanpaolo. “In Italia – si legge in una nota – i numeri dell’istruzione universitaria sono allarmanti: siamo ultimi nel tasso di passaggio dalle scuole superiori all’università (46%) nell’incidenza di fuori corso (48% nella triennale e 13,2% nella specialistica); primi per tasso di abbandono (32%). La situazione si fa più critica al Sud, dove il numero degli iscritti si riduce del 15% e il tasso di abbandono supera il 45%. Tutto questo colloca l’Italia al penultimo posto in Europa per numero di laureati su cittadini fra 25 e 34 anni (27% vs UE 38% e OCSE 44%). Eppure, studiare fino ai livelli più alti dell’istruzione conviene: lo certifica l’Istat nella Rilevazione 2017 sulla forza lavoro, sia in termini di tasso di occupazione (laureati 72% vs diplomati 63%) che di reddito medio (un adulto laureato guadagna il 55% più di un senza titolo; il 39% più di un diplomato delle medie; il 25% più di un diplomato delle superiori). Forse anche per questo le immatricolazioni sono salite del 5,1% negli ultimi due anni; comunque troppo poco”. Per queste ragioni Intesa Sanpaolo ha deciso di promuovere Per Merito per ampliare l’accesso all’alta formazione, uno dei problemi più importanti e urgenti del Paese. (SEGUE)