Roma, 13 dic – Sono giorni decisivi per la legge di Bilancio, che dovrà essere approvata in Parlamento entro la fine dell’anno, e per il confronto tra l’Italia e la Commissione Europea, finalizzato ad evitare al nostro Paese la procedura d’infrazione. La scelta del Governo Conte di ridurre il deficit previsto per il 2019 dal 2,4 al 2,04% è ritenuta giusta dal 62% degli italiani, convinti dell’opportunità di evitare la procedura d’infrazione e i rischi dello Spread, mantenendo però le misure economiche fondamentali. Per un quarto dei cittadini si tratta invece di una scelta sbagliata che rischia di ridurre l’impatto delle scelte previste inizialmente nella manovra dell’Esecutivo M5S-Lega. È uno dei dati dell’indagine condotta nelle ultime 24 ore, per Otto e Mezzo, dall’Istituto Demopolis. Nella partita in atto si è inserita, nel frattempo, la scelta del presidente francese Macron di superare il deficit del 3% per venire incontro alle richieste dei Gilet gialli e placare le tensioni sociali. Il 71% degli italiani ritiene che la Commissione Europea debba prevedere per il nostro Paese un trattamento analogo a quello che si ritiene di poter applicare per la Francia, evitando una sperequazione tra 2 Paesi fondatori dell’Unione. Sono tre – secondo i dati dell’Istituto diretto da Pietro Vento – i provvedimenti contenuti nella manovra che l’opinione pubblica sembra apprezzare maggiormente: il blocco dell’aumento Iva, indicato da 9 cittadini su 10; le pensioni minime di cittadinanza a 780 euro, la riforma della legge Fornero a quota 100. (SEGUE)