Belluno, 14 dic – E’ oggi Il Corriere delle Alpi a dare spazio ad una protesta avviata dal sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin, contro la norma che vieta la circolazioone in Italia di veicoli con targhe estere, che dice: “Da lunedì accolgo tutte le richieste di iscrizione all’ Aire e poi consegno la fascia da sindaco al prefetto. Se tutti i gelatieri zoldani si iscrivono all’ Aire, il comune non ha più ragione di esistere”. Non è solo una questione di gelatieri, sottolinea – a Il Corriere delle Alpi – il sindaco, ma di tutti coloro che sono residenti nel Bellunese, lavorano per una buona parte dell’ anno all’ estero e passano poi alcuni mesi in patria, dove arrivano con una macchina acquistata e immatricolata all’ estero. Tutti costoro sono praticamente fuori legge secondo la nuova norma del codice della strada. «Da noi non è questione di furbetti, come continua a dire il ministro Toninelli, non è questione di targhe rumene. È questione di bellunesi, di cittadini nostri che vanno all’ estero per trovare un lavoro dignitoso, che portano in nome di Belluno in tutto il mondo, dove sono imprenditori apprezzati e premiati. Poi arrivano in Italia e li trattano come dei delinquenti». La consegna della fascia tricolore al prefetto è ovviamente una provocazione ma la vicenda delle targhe straniere ha delle conseguenze che forse nessuno si aspettava. (Kgn)