Roma, 14 dic – “La visita della senatrice Francesca Alderisi a Vancouver è stata un momento di confronto molto importante – ha commentato il Console Generale – soprattutto in una fase in cui il Consolato Generale d’Italia assieme a tutte le componenti della ‘Squadra Italia’ di Vancouver (Comites, Consigliere CGIE, Centro Culturale Italiano, Camera di Commercio Italiana in Canada Ovest, Associazione Ricercatori e Professionisti Italiani in Canada Ovest, Società Dante Alighieri della British Columbia, Associazioni regionali e con il supporto di dinamici rappresentanti della c.d. “Nuova Immigrazione”) sta ottenendo eccellenti risultati nella strategia di promozione dell’”Italianità” a 360 gradi (economia, arte e cultura, lingua italiana, ricerca, mobilità di studenti e docenti) in questa parte del Canada, caratterizzata da una collettività molto coesa ed estremamente vivace, dinamica, attiva, e che mantiene fortissimi legami con il Bel Paese. Sono loro la nostra forza! Grazie quindi alla Sen. Alderisi – ha continuato – per averci onorato della sua presenza, in qualità di alto rappresentante istituzionale del nostro Paese, per aver fornito il suo prezioso sostegno e contributo alla valorizzazione degli Italiani in Canada Ovest, e per aver prestato attento ascolto alle istanze di questa bellissima comunità”. La visita si è conclusa con un incontro con la collettività presso il Centro Culturale Italiano, “un luogo fondamentale, sia per gli italiani di vecchia emigrazione sia per le nuove generazioni, per mantenere una connessione, un legame con l’Italia anche attraverso l’insegnamento della nostra lingua”. Nel corso dell’evento, organizzato da Rocco Di Trolio – per anni presidente del Comites di Vancouver e attualmente consigliere del CGIE – che “tengo a ringraziare per aver favorito la mia visita, ho avuto la conferma di come il sentimento di italianità di chi ha lasciato il nostro Paese sia appassionato e inciso nei loro cuori”, ha precisato Alderisi. “Torno in Italia e in Senato – ha concluso – con rinnovata consapevolezza e conoscenza dell’incredibile patrimonio realizzato dai nostri connazionali in ogni angolo del mondo. Un arricchimento, questo, possibile solo attraverso il contatto diretto con la realtà in cui vivono gli italiani all’estero”. (PO / BIG ITALY / Red)