Roma, 14 dic -“L’OIM si sta adoperando per fornire sostegno ai governi di tutta l’America Latina e dei Caraibi che hanno fornito assistenza e solidarietà ai migranti venezuelani nel corso dell’ultimo anno”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’OIM, António Vitorino. “Chiediamo alla comunità di donatori di sostenere generosamente questo piano regionale”. La solidarietà e la condivisione delle responsabilità da parte della comunità internazionale sono assolutamente necessarie, non solo per i cittadini venezuelani, ma anche per i governi e i cittadini dei Paesi di destinazione. Sono stati in prima linea nella risposta ai flussi migratori, anche attraverso iniziative regionali come il Processo di Quito, e hanno dimostrato una straordinaria generosità nei confronti dei rifugiati e dei migranti, in alcuni casi per anni. La loro capacità di risposta e le infrastrutture di cui dispongono sono tuttavia allo stremo”. “Ci sono notevoli lacune da colmare e sfide da affrontare, in particolare per quanto riguarda la documentazione, la regolarizzazione, la capacità dei sistemi di asilo e l’accesso ai servizi di base come la sanità e l’istruzione, le strutture abitative e la protezione”, ha affermato Stein. Ad oggi, la maggior parte dei rifugiati e migranti venezuelani arrivano nella vicina Colombia. Alcuni rimangono lì, mentre molti altri proseguono principalmente verso l’Ecuador, il Perù e, in misura minore, il Cile e l’Argentina. Anche il Brasile, nel corso degli anni, è diventato una destinazione importante. Il Messico, i Caraibi e i Paesi dell’America centrale hanno finora accolto un numero inferiore di migranti, direttamente o attraverso movimenti secondari. È probabile che queste tendenze continuino nel 2019.