Roma, 14 dic – Le Commissioni Agricoltura e Industria hanno approvato i rispettivi pareri alla legge di bilancio: con osservazioni la Industria, favorevole la Agricoltura, dove il sottosegretario alle Politiche agricole Manzato ha annunciato l’intenzione del Governo di allargare il proprio raggio d’azione nel settore, avviando “una serie di tavoli di confronto con tutti gli operatori delle varie filiere produttive del settore agroalimentare, per definire, per ciascuna filiera, una programmazione strategica di medio-lungo periodo entro marzo 2020. Si intende intervenire – ha proseguito – attraverso cinque pilastri fondamentali: strumenti finanziari, ricerca, organizzazione di settore, mercato interno e mercato internazionale”. Secondo Manzato, infatti, la possibilità per il Governo di intervenire autonomamente solo in occasione di emergenze (il resto risente di molti vincoli, a cominciare dalla politica agricola comune fino alla concertazione dei piani di sviluppo con le singole Regioni) è una situazione che non può più continuare. In questo modo, ha spiegato ancora il sottosegretario, “fermo restando il confronto con le Regioni, il Governo e il Parlamento potranno fare interventi di sistema per tutto il territorio nazionale, ad esempio per il rinnovo del parco macchine agricole, per sfruttare meglio le opportunità della Pac in termini di filiera e individuare ulteriori fondi mediante strumenti finanziari innovativi”. Manzato ha anche preannunciato agevolazioni fiscali sia per la produzione di materia prima dalle foreste, sia per le aziende utilizzatrici come quelle dell’arredo e della carta; per il comparto della pesca, il Governo sta invece cercando di istituire un fondo di garanzia ad hoc per assicurare la stabilizzazione del reddito dei pescatori, in analogia a quanto già avviene per il settore agricolo; e ulteriori interventi sono previsti anche per la zootecnia, per “premiare la selezione e gli sforzi di chi migliora la qualità dei processi produttivi, sia come benessere animale che come riduzione dell’uso dei farmaci”. La Commissione ha infine avviato l’esame del decreto sugli agrumeti caratteristici. (Pon)