Roma, 17 dic – “Abbiamo voluto dare un segno diverso a questo premio – aggiunge Crimi – in passato la giuria era composta da direttori di giornali, stavolta invece è composta dall’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, da una drammaturga come Emma Dante, da un rappresentante delle nuove tecnologie come Giorgia Abeltino di Google e dal presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini, il massimo della rappresentanza della cultura italiana”. “Sono una persona normale che ha avuto un inizio di vita anormale, il quale ha impresso un effetto enorme su di me – racconta la scrittrice ricevendo il premio – Primo sono nata nel novembre del ’45 e non avevo il voto. Quando l’ho saputo mi ha disturbato sapere che la mia opinione non valesse: è stata la Repubblica a darmelo e dunque sono repubblicana. Secondo non sono nata maschio, tutti si aspettavano il maschio e non c’era neanche il nome per me. Ho imparato a rispettare i punti di vista degli altri e a ad avere una gran curiosità sul perché delle cose”. (PO / Roc)